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L'Idf: "Operazione inevitabile". Il vertice a tre per parlare del "piano globale" sulla Striscia

Donald Trump lavora ad un piano per il dopo-guerra a Gaza, mentre nella Striscia si continua a morire per fame o per gli attacchi dell'Idf, che alla periferia di Gaza City sta preparando l'offensiva per conquistare la città più grande del territorio palestinese, definendo "inevitabile" la sua evacuazione. A rivelare il "grande incontro" alla Casa Bianca, presieduto dal presidente Usa sul futuro dell'enclave palestinese, è l'inviato speciale Steve Witkoff, il quale parla di un "piano globale", ma senza fornire ulteriori dettagli. Si tratta di un vertice dietro le quinte, che non compare neppure nel programma ufficiale di Pennsylvania Avenue, a cui partecipano dirigenti americani e israeliani, con un incontro anche tra il segretario di Stato, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri dello Stato ebraico, Gideon Sa'ar. Secondo Axios, tra i presenti ci sono Jared Kushner, il genero di Trump, e l'ex premier britannico ed ex inviato del Quartetto europeo per il Medioriente Tony Blair, con l'obiettivo di presentare al The Donald idee per un piano post-bellico senza Hamas al potere. Anzi sono proprio loro due, secondo il sito, i registi dell'operazione, indispensabile per qualsiasi iniziativa diplomatica per la fine della guerra, anche se ricostruire un'enclave distrutta e progettare un'architettura politica e di sicurezza che tutte le parti possano accettare sarà incredibilmente difficile. "È un piano molto completo che stiamo elaborando, e molte persone vedranno quanto è solido e come rifletta le motivazioni umanitarie del presidente", assicura Witkoff.