«Siamo stati ripetutamente minacciati dalle milizie militari libiche mentre ci trovavamo in acque internazionali. Ci hanno intimato di puntare verso nord ma non ne avevano alcuna autorità in quel luogo. E di notte hanno buttato in mare dieci migranti, fra cui tre minorenni, davanti alla nostra nave. Li abbiamo salvati da morte certa ma il ministero dell'Interno ci ha indicato come porto sicuro quello di Genova, a mille chilometri di distanza».