Il giudice delegato dei Minori di Milano Ciro Iacomino ha assegnato la responsabilità genitoriale di tre dei minori coinvolti nell'investimento mortale di Cecilia De Astis al Comune di Milano.

Si tratta di due fratellini di 11 e 13 anni (il minore era alla guida) e di una undicenne che erano sull'auto che ha travolto e ucciso la donna. Nel caso della ragazzina il provvedimento sarà notificato alla madre che non è stata trovata. Oggi in udienza sono stati sentiti dal giudice la madre degli altri due ragazzini e due diversi padri arrivati scortati dalla polizia penitenziaria perché attualmente in carcere.

Domani sarà sentito il padre del quarto ragazzino di cui si sono perse le tracce. Anche nei suoi confronti sarà preso lo stesso provvedimento.

Attualmente tre di loro sono ospiti di una comunità, mentre il quarto si è allontanato dal campo di via Selvanesco, dove i ragazzi risiedevano con le loro famiglie, riuscendo a far perdere le proprie tracce. L'udienza di oggi, utile per decidere le misure da adottare per la gestione immediata e il collocamento dei ragazzini, è iniziata alle 10. Tra i presenti la madre dei due fratelli, uno dei quali era alla guida dell'auto che travolse Cecilia De Astis, che è stata arrestata lo scorso 20 agosto a Milano per un cumulo di pene dovute ad una serie di furti compiuti tra il 2017 e il 2019. A bordo di un furgone della polizia penitenziaria sono quindi arrivati due padri, ammanettati e scortati dagli agenti, quindi la nonna dei due fratellini. All'uscita nessuno ha voluto o potuto rilasciare dichiarazioni. Soltanto l'avvocata Paola Matteini, legale della nonna dei due bambini, uscendo al termine dell'udienza, intorno alle 13.30, si è limitata a dire: "In questo momento non è il caso di rilasciare dichiarazioni. Io non mi occupo dei ragazzini, assisto la nonna, che è interessata alla sorte dei nipoti".