Rischia fino a 6 anni per aver pubblicato le foto dell’ex fidanzata nuda su Instagram ma lui, un 25enne di Vidigulfo, piccolo Comune in provincia di Pavia, si difende dicendo che gli hanno rubato il telefono. Il giudice di Pavia Giulia Varesini deve ascoltare solo un testimone prima di pronunciare la sentenza che potrebbe arrivare già il 13 ottobre. L’accusa è di "revenge porn", reato introdotto nel 2019 con il "Codice rosso", un insieme di norme per contrastare le violenze di genere.

La vicenda risale a 4 anni fa quando la coppia, che stava insieme già da diverso tempo, ha cominciato a vacillare fino alla rottura del legame. Ed è proprio in quel periodo di crisi che sul profilo Instagram del giovane compaiono i video e le foto sessualmente esplicite della ragazza, del tutto riconoscibile e che dovevano restare private. L’ormai ex fidanzata ne parla con sua mamma, che conosce la madre dell’ex fidanzato che non ci pensa due volte a chiedere spiegazioni al figlio, ma lui nega. «Non sono stato io a pubblicarle, mi hanno rubato il telefono e le ha messe qualcun altro».

Così la ragazza ha deciso di chiedere i danni costituendosi parte civile, assistita dall’avvocato Mauro Dalla Chiesa, mentre il ragazzo dall'avvocato Antonio D'Amelio di Milano. L’accusa di revenge porn ha visto un inasprimento delle pene: se sarà provata la sua responsabilità, l’imputato rischia appunto una pena da uno a 6 anni di reclusione e una multa da 5mila a 15mila euro.