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A Taormina, in Sicilia, ha provocato grosse polemiche una norma voluta dal sindaco Cateno De Luca, per cui si possono mettere fuori di casa i rifiuti per la raccolta porta a porta solo di notte, dall’1:30 alle 5 del mattino. È in vigore da circa un anno ed è valida per sette mesi a partire da aprile: il sindaco l’ha motivata con la necessità di mantenere l’ordine e «il decoro pubblico» nel periodo in cui la città è più frequentata dai turisti (Taormina è uno dei posti più frequentati d’Italia per le vacanze: si trova in una collina vicino all’Etna e ai suoi piedi ha diverse spiagge sabbiose suggestive). Quest’obbligo sui rifiuti sta creando grossi disagi a molte persone, costrette a uscire di casa per esporre i rifiuti in orari in cui preferirebbero dormire.

Una parte degli abitanti si è riunita in un comitato chiamato “Diritto al sonno”, che ha depositato in comune una petizione chiedendo al sindaco di rimuovere l’obbligo di esposizione notturna dei rifiuti: secondo i firmatari, che sono centinaia, l’obbligo è un problema soprattutto per anziani e persone con disabilità, che per esporre i rifiuti potrebbero aver bisogno dell’assistenza di altre persone, ma anche per le famiglie con bambini e bambine piccole, e più in generale perché l’orario stabilito dal sindaco è quello in cui normalmente si dorme.