Ora di proprietà di Giorgio Armani. È di poche ore fa infatti la notizia dell’acquisizione da parte dello stilista della discoteca più longeva d’Europa. Per l’occasione, riproponiamo l’intervista a Gherardo Guidi che per quasi 50 anni ha guidato il locale dove “l’eleganza è obbligatoria”

di Raffaele Panizza

È di poche ore la notizia dell’acquisizione da parte di Giorgio Armani de La Capannina di Forte dei Marmi, luogo caro allo stilista dove, negli anni Sessanta, conobbe l’amico e socio Sergio Galeotti.

Il tazebao blu resta esposto fuori dal locale giorno e notte, a monito costante e incrollabile: “OBBLIGATORIA L’ELEGANZA” c’è scritto, a caratteri cubitali e con sottolineatura gialla. Mentre per chi avesse bisogno di indicazioni ancora più esplicite, è riportato anche l’elenco dei capi d’abbigliamento non tollerati: shorts, calzature aperte, felpe, cappellini (se entrano clandestinamente il titolare manda la sicurezza a sequestrarli), jeans strappati e tute sportive. Roba che se all’ultimo Sanremo avessero piazzato un cartello simile fuori dall’Ariston, praticamente si sarebbero esibiti solo Il Volo, Diodato, Alessandra Amoroso e Fiorella Mannoia. «Ah e poi c’è il portamento, la cosa più difficile da valutare. Per quanto con tre filtri all’ingresso per selezionare la clientela, e respingendo ogni notte decine di persone come facciamo noi, alla fine si riesce sempre a scremare bene», dice Gherardo Guidi, commendatore e grande ufficiale della Repubblica italiana, che per quasi 50 è stato alla guida della discoteca più antica d’Europa: La Capannina di Forte dei marmi.