Era il 1929 quando Achille Franceschi decise di ripulire un vecchio capanno sulla spiaggia di Forte dei Marmi e dotarlo di un banco per servire bevande e pasticcini, un grammofono a manovella per intrattenere i clienti con la musica e alcuni tavolini sui quali giocare a carte.
In poco tempo divenne meta di intellettuali come Ungaretti e Montale, per poi trasformarsi in destinazione di culto per le star della musica italiana e internazionale.
Ora, a quasi 100 anni dalla fondazione, il locale cambia pelle e proprietà. Dopo mesi di rumors è arrivata la conferma ufficiale: lo stilista Giorgio Armani ha raggiunto l'accordo per l'acquisizione de La Capannina di Franceschi, per una cifra che resta ancora top secret.
D'altra parte 're Giorgio' è da sempre legato a Forte dei Marmi, località scelta come rifugio personale e luogo di vacanza, ricco di ricordi. Qui negli anni Sessanta conobbe il suo amico e poi socio Sergio Galeotti. ''Questa acquisizione rappresenta un gesto affettivo, un ritorno alle origini e un tributo alla tradizione italiana'', spiega un comunicato stampa, in cui si specifica che la nuova gestione sarà operativa dal 2026. Dunque, si aprirà un nuovo capitolo per il locale fortemarmino che in quasi 100 anni è sempre rimasto nell'immaginario collettivo come ritrovo cult delle estati italiane. Poco dopo l'apertura, già negli anni Trenta, divenne di gran moda sedersi a un tavolo de La Capannina al tramonto e sorseggiare un cocktail Negroni. Vi sedevano famiglie nobili come Della Gherardesca, Rucellai, Rospigliosi e Sforza ma anche poeti ed intellettuali del calibro di Repaci, Ungaretti, Montale, Levi e Pea.












