Il mercato discografico italiano continua a crescere, sostenuto da una trasformazione digitale ormai strutturale e da una domanda che non mostra segni di rallentamento. I dati relativi al primo semestre del 2025, appena pubblicati da FIMI, rivelano un incremento del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore complessivo che supera i 208 milioni di euro. È una crescita significativa, che testimonia la solidità dell’intero comparto e conferma come la musica resti centrale nell’ecosistema dei contenuti culturali e digitali, nonostante la crescente competizione dell’intrattenimento audiovisivo.

Il segmento che continua a trainare il mercato, come prevedibile, è quello dello streaming. Nel primo semestre del 2025, lo streaming audio in abbonamento ha generato oltre 113 milioni di euro, con un incremento annuo del 12,7%. Anche lo streaming video si dimostra in buona salute, con un aumento del 5,9%, mentre il video streaming supportato da pubblicità (YouTube ma non solo) cresce del 2,6. Lo streaming si conferma la modalità di fruizione dominante, con un valore complessivo pari all’80% circa dell’intero mercato musicale italiano.

I download a pagamento, invece, calano del 5,1% a testimonianza del progressivo superamento del modello basato sull’acquisto singolo a favore di forme di accesso illimitato e continuativo alla musica. In declino anche il comparto Mobile e altri digitali (le suonerie e simili), che perde il 6,9%.