Era nato a Rossiglione, in provincia di Genova, ed era diventato prete il 29 giugno 1968. Il suo impegno per i giovani e il mondo del lavoro

L'arcivescovo emerito di Torino Cesare Nosiglia è morto all'età di 80 anni (immagine di archivio)

Torino – È morto la scorsa notte all'Hospice Cottolengo di Chieri Cesare Nosiglia, arcivescovo emerito di Torino. Aveva 80 anni. Era ricoverato nella struttura sanitaria a seguito di una malattia respiratoria. La notizia è stata data oggi dal successore Roberto Repole che celebrerà i funerali venerdì prossimo alle 15.30 nel Duomo di Torino.

Nato a Rossiglione, provincia di Genova e diocesi di Acqui Terme, e formatosi nei Seminari di Acqui Terme e Rivoli, l'arcivescovo emerito di Torino Cesare Nosiglia, era diventato prete il 29 giugno 1968 e aveva proseguito gli studi di Teologia e Sacra Scrittura alla Pontificia Università Lateranense e Istituto Biblico di Roma. Dal 1971 al 1991 vicedirettore e poi direttore dell'Ufficio Catechistico nazionale della Cei, dal 1971 al 1991, il settembre di quell'anno era stato consacrato vescovo. Ausiliare e poi vicegerente della diocesi di Roma, era impegnato soprattutto nei settori dei giovani, dell'educazione e della scuola cattolica, molto attento anche alle condizioni degli emarginati, in particolare persone senza dimora e nomadi. Trasferito nel 2003 alla diocesi di Vicenza, viene poi nominato arcivescovo di Torino nel 2020.