Sono stati i cittadini i primi a rendersi conto delle fiamme e a dare l'allarme ai vigili del fuoco intervenuti in località strada comunale San Giovanni, alle porte di Cerignola ma poco distante da Stornarella – uno dei comuni dei cinque reali siti in provincia di Foggia – dove nella tarda serata di ieri un incendio di vaste dimensioni, quasi certamente doloso, ha interessato numerose ecoballe di rifiuti lì scaricate negli anni e poste sotto sequestro dall'autorità giudiziaria.

Il tutto nel piazzale dell'ex azienda Cianci, un ex opificio, divenuto, purtroppo negli anni, meta di scarichi illegali di rifiuti. Una situazione che, a quanto si apprende, va avanti almeno dal 2022, quando gli abbandoni illeciti furono scoperti dagli ispettori ambientali Civilis impegnati nella mappatura del territorio. Furono loro a lanciare l'allarme, parlando soprattutto di rischio inquinamento per le falde acquifere a seguito dello sversamento di liquami provenienti dai rifiuti in fiamme. L'area fu posta sotto sequestro in attesa dello smaltimento delle ecoballe. Parte di esse, almeno un terzo, sono andate distrutte nell'incendio divampato ieri sera, con una grossa colonna di fumo.

I vigili del fuoco hanno operato tutta la notte per lo spegnimento e stamani sono impegnati nella bonifica del sito. Sul posto anche il sindaco di Stornarella Massimo Colia. “Chiedo urgentemente la rimozione di tutte le ecoballe – tuona Giuseppe Marasco comandante degli ispettori ambientali Civilis. Così come avvenuto nelle scorse settimane per quelle sversate nella zona degli ex Bagni Romagna lungo la riviera sud a Manfredonia oggetto di diversi incendi. Non è possibile vivere situazioni del genere ad elevato rischio ambientale”.