Il sito per adulti «Phica.eu» dove s’è trovata catapultata a sua insaputa la 35enne tarantina Anna Madaro, content creator e attrice, è una vastissima prateria in cui si trova di tutto. E il canale ufficiale Telegram tiene sempre aggiornati sulle novità le migliaia di visitatori.
Ci sono foto intime della vita di coppia ma anche scatti sulla spiaggia. Immagini proibite di vita casalinga e video osé. Mogli, sorelle, ex e attuali fidanzate, amiche. Foto e video sono postati, senza che alle donne sia mai stato chiesto il consenso, siano esse attrici e influencer così come casalinghe, amiche di avvocati, partecipanti a concorsi di miss e mogli del vicino. Dalla denuncia di Anna Madaro contro «Phica.eu» ha preso il via un’inchiesta che potrebbe allargarsi fino alla chiusura di questo tipo di siti che danno in pasto agli uomini immagini di donne accompagnate sempre da commenti volgari e che ne sviliscono la dignità, oltre ad averne violato la privacy. Una petizione, forte già di settemila firme, punta a questo obiettivo. I guardoni non mancano.














