Romano Prodi, ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione Ue, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica in cui si è espresso a tutto tondo. A partire da quello che sta succedendo a Gaza: ”Fa piangere il cuore e il cervello si rifiuta di credere a ciò che vede. Pensiamo solo alla trappola di ieri, si spara sull'ospedale, si aspetta che arrivino i soccorsi. È stato calpestato tutto, non solo le regole internazionali. Ho sempre ammirato le prime generazioni d'Israele per la loro grande capacità di unire modernità a sacrificio e solidarietà. Questo patrimonio, oggetto di ammirazione della gran parte dell'umanità, è ora del tutto perduto". L'Ue potrebbe bloccare gli accordi con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina? “Dovrebbe - risponde Prodi - ma l'Europa non è in grado di decidere nulla. Finché non finisce l'unanimità non si esiste. È il suicidio dell'Europa. Facciamo un grande referendum informale e chiediamo alle persone: volete un'Europa in grado di decidere? Volete togliere l'unanimità che è nemica della democrazia? Di fronte alle grandi scelte, la passione per l'Europa ritorna perché si fa politica solo se si affrontano i veri problemi. Bisogna scegliere di decidere, oppure andare a casa e fare dell'Unione europea un semplice trattato commerciale”.