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Il 22enne è pronto: mezzala vera, con i granata ha corso per 11 km. Provvidenziale la squalifica di Calhanoglu
Detto che il Torino dell'altra sera avrebbe probabilmente fatto fare bella figura a chiunque, Chivu può essere più che soddisfatto dell'esordio a San Siro. Ha stravinto, ritrovato la ThuLa, visto applicati sul campo alcuni suoi semplici principi di calcio, bagnato col gol anche il debutto di Bonny. Già tanta roba così, eppure c'è dell'altro, forse la cosa più importante: la conferma che Petar Sucic, anni 22 fra 2 mesi, è già pronto per l'Inter. Giovane è bello, sempre. Ma giovane non basta. Asllani, per fare l'esempio più semplice, ha appena un anno e mezzo in più di Sucic, ma partite così non ne ha giocata una in 3 stagioni.
Benedetta per Chivu la squalifica di Calhanoglu, che sicuramente è stato l'acceleratore di un processo sì inevitabile (i più bravi alla fine giocano sempre), ma che avrebbe avuto tempi differenti. Fuori il turco, dentro Sucic. E l'Inter ha scoperto il suo tesoro. Peraltro costato molto poco (lo scorso gennaio), con i prezzi che girano: 16 milioni, bonus compresi. Un affarone, pensando solo a Zalewski, appena venduto a 17. Gli accostamenti volano subito in alto, compreso quello a Modric. Il più facile e il più ardito. Il tempo dirà. Di certo a 22 anni c'è un progetto, a 40 anche tanta nostalgia.






