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Doppietta di Calhanoglu (un rigore) e primo gol in nerazzurro di Sucic

Non basta alla Fiorentina alzare un muro davanti a De Gea per impedire all'Inter di tornare alla vittoria. Serve più di un'ora perché Calhanoglu sblocchi il risultato, ma il dominio nerazzurro va persino oltre il rotondo 3-0 finale, con raddoppio cinematografico di Sucic e terzo gol su rigore, ovviamente di Calhanoglu. C'era una volta Pioli che con il Milan affrontava l'Inter in campo aperto, un cazzotto per uno e alla fine perdeva sempre lui: addirittura 6 volte di fila, prima che lo mandassero via (da allora l'Inter non ha ancora vinto un derby).

Due anni dopo, il tecnico s'è portato la lezione da casa e davanti a Chivu mette una squadra tanto bassa, che più bassa non si può, con Gudmundsson, per dirne uno, che segue ovunque Calhanoglu, anche nel cuore dell'area di De Gea. Difesa a 5, Dodo e Gosens bloccati o quasi, niente Fagioli o Nicolussi Caviglia, ma Sohm e Ndour in mezzo al campo, a chi più ne ha più corra. Col povero Kean (25 gol lo scorso anno, 2 finora in questa stagione) là davanti a lottare come un leone contro Bisseck, terzo centrale scelto da Chivu in 3 partite, perché il punto debole dell'Inter sta proprio lì, in mezzo alla difesa.