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Deputati e dirigenti corrono a dare solidarietà a Mediterranea. Mentre i clandestini delinquono

U na delegazione del Pd corre a bordo di nave Mediterranea come gesto di solidarietà a chi fa il furbo fregandosene delle leggi pur di sbarcare migranti in Italia dove vogliono Casarini e soci sotto processo a Ragusa per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per di più il primo partito d'opposizione lo fa dopo l'ennesima notizia del gambiano sbarcato da noi nel 2016, che, drogato, avrebbe stuprato una sessantenne a Roma. All'inizio non gli avevano concesso alcuna protezione umanitaria, ma poi avrà trovato un giudice compiacente e ha ottenuto il permesso di soggiorno.

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ribadisce su X che "lo Stato contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong". E posta la foto di Mediterranea fermata per avere violato l'indicazione del Viminale di sbarcare i migranti a Genova. Subito gli danno addosso come se fosse lui il delinquente senza neanche chiedersi cosa sia accaduto veramente. Una fonte del Giornale in prima linea per gli arrivi sui barconi ribadisce che "è stato un chiaro atto di disobbedienza (di Mediterranea, nda) del tutto strumentale. Sulle condizioni dei migranti il centro internazionale radio medico non ha mai avallato sbarchi urgenti". Non solo: "Poi ci hanno provato con le onde di tre metri quando stavano all'altezza di Pantelleria per chiedere che il punto di sbarco non sia Genova, che potevano tranquillamente raggiungere perché il mare non era così agitato. All'ennesimo diniego hanno puntato su Trapani". In pratica hanno sfidato la legge fregandosene e forse convinti dal fatto che avrebbero ottenuto, anche grazie alla manipolazione delle notizie, l'appoggio del Pd.