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26 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 22:20
Contatti segreti e delicatissimi per tornare a operare, eventualmente, in Russia, colpita dalle sanzioni per la guerra in Ucraina. Secondo il ‘Wall Street Journal‘ i protagonisti sono il colosso petrolifero statunitense Exxon il gruppo russo Rosneft. Dopo l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Alaska e il presidente Vladimir Putin, scrive il quotidiano finanziario statunitense, i due paesi avrebbero potuto intensificare la loro collaborazione commerciale. “Ciò che i due leader non hanno detto” scrive il quotidiano economico Usa è che “a porte chiuse, le più grandi compagnie energetiche dei loro paesi avevano già abbozzato una road map per tornare a fare affari, sfruttando i giacimenti di petrolio e gas al largo della costa dell’estremo oriente russo. Colloqui segreti con la più grande compagnia energetica statale russa si sono svolti quest’anno e un alto dirigente della ExxonMobil ha discusso di un ritorno al progetto Sakhalin se i due governi avessero concordato un processo di pace in Ucraina, hanno riferito persone a conoscenza delle discussioni“.
La questione è talmente delicata, scrive il ‘Wsj’, “che solo poche persone all’interno di Exxon erano a conoscenza dei colloqui. Uno dei massimi dirigenti della grande compagnia petrolifera statunitense, il vicepresidente senior Neil Chapman, ha guidato i colloqui per conto di Exxon”. La ripresa degli affari in Russia, osserva il quotidiano, “segnerebbe un drammatico riavvicinamento dopo la disordinata rottura di Exxon con Mosca quando Putin ha attaccato l’Ucraina nel 2022″. E le discussioni tra Exxon e Rosneft “sul riavvio della loro partnership si sono intensificate dopo l’insediamento di Trump a gennaio”.








