Nella giornata mondiale del cane Pippo e Lallo, due meticci di 9 e 7 anni, fanno festa nel loro box del canile di Ponte Marconi in cui vivono da luglio dell’anno scorso: da poche ore sono liberi di essere adottati e rifarsi una vita.

Fino a luglio del 2024 vivevano liberi in un deposito di auto di Pietralata, andato a fuoco e messo sotto sequestro dalle forze dell’ordine. Da quel momento sono finiti entrambi nel canile di Ponte Marconi perché il titolare del deposito di auto, proprietario dei due cani, ha detto alle forze dell’ordine di non avere altri posti dove metterli ma non ha rinunciato alla proprietà di Pippo e Lallo; anzi, ha assicurato al canile e al garante dei diritti degli animali del Comune che li avrebbe ripresi in poche settimane e che il canile era una soluzione temporanea.

Invece Pippo e Lallo sono rimasti chiusi nel box.

Il loro padrone non li ha riscattati e non ha rinunciato alla proprietà: in altri termini i due animali non potevano essere adottati nè potevano tornare nel posto dove vivevano, perché ancora oggi sotto sequestro. La soluzione è stata trovata venerdì 22 agosto: grazie alle trattative portate avanti dal Garante dei diritti degli animali del comune di Roma il proprietario ha rinunciato alla proprietà, anche perché avrebbe dovuto pagare qualche centinaio di euro per le spese di riscatto. Adesso i due cani possono essere adottati da qualsiasi famiglia.