Dalle riflessioni ponderate di Trudie Styler e Sting al giudizio pungente e lapidario di Gepi Cucciari, l'argomento è un corpo, quello di Roberto Bolle, ammirato, analizzato, fotografato, in scena, nudo, pensieroso, in primo piano con lo sguardo intenso.
Edito da Rizzoli, esce il 2 settembre (176 pagine, 55 euro) il libro Roberto Bolle, un volume speciale che celebra la carriera e la vita dell'étoile dei due mondi attraverso la raccolta delle più belle immagini del suo percorso.
"A marzo ho compiuto 50 anni e il libro nasce proprio da questo importante appuntamento della vita - ha spiegato Bolle all'ANSA - E' un appuntamento per fare un bilancio e sicuramente anche un momento in cui uno si guarda indietro e si guarda avanti".
Nel volume, tra le decine di fotografie Bolle si racconta, intervallato dai commenti su di lui di una ventina di personaggi. Ne parlano Trudie Styler con il marito Sting e Roberto Benigni, Vasco Rossi e Giorgio Armani, Dolce e Gabbana e il coreografo William Forsythe.
Il ballerino ricorda i momenti più importanti, "da ragazzo timido riservato e anche un po' introverso", ai grandi successi, grazie allo strumento del suo lavoro, il corpo "un grande maestro da cui non finisco ma di imparare". Ma incredibilmente in questa perfezione lui aveva intravisto una falla, perché, confessa nel libro, c'è una cosa che per anni non gli è piaciuta e lo ha messo a disagio: la sua voce. "Non mi corrispondeva, una tonalità troppo alta e altre imperfezioni che mi rendevano insicuro - ha raccontato - Ho imparato ad impostarla con la tv, è cambiata, maturata, ha un calore diverso, una profondità maggiore, la voce adesso è in sintonia con me". Se il bilancio dei suoi primi 50 anni non può che essere positivo, l'augurio è continuare a vivere nel mondo che parla di danza. "Vorrei avere davanti a me altrettante emozioni magari in una maniera diversa ma sempre legate alla danza" ha detto. Come On Dance la grande festa della danza, da lui ideata 8 anni fa in calendario dal 3 al 7 settembre a Milano.Tema di quest'anno il rapporto tra ballo e sport in sintonia con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Tra le altre novità al Ballo in Bianco, trasmesso in diretta su Raiuno, si aggiungerà il Ballo in Rosso. Non una lezione alla sbarra ma una vera e propria coreografia collettiva sulla musica del Bolero di Maurice Ravel, imparato a distanza da 1.500 allievi in tutta Italia.







