Tornano le vendite sui mercati finanziari con Milano che chiude con un ribasso dell’1,32%, accelerando sul finale. Male Parigi sulla crisi politica: in chiusura il Cac40 perde l’1,70%, peggior risultato in Europa. Francoforte arretra di mezzo punto circa mentre Wall Street vede il Dow Jones sulla parità e il Nasdaq in leggero rialzo con un +0,19%.

A pesare è il nervosismo degli operatori sulla notizia del licenziamento di Donald Trump della governatrice della Banca centrale Usa (Fed), Lisa Cook, per presunte irregolarità sull'ottenimento di mutui. La mossa accende l’allarme sull’indipendenza dell’Istituto centrale e alza ancora l'asticella dello scontro con la Banca. A pagare il conto sono i bond a medio/lungo termine con i rendimenti dei Btp a dieci anni in rialzo in mattinata a quota 3,61% e spread a quota 88.

A incidere sono anche le tensioni politiche in Francia: tre dei principali partiti di opposizione francesi hanno dichiarato che non sosterranno il voto di fiducia annunciato dal primo ministro Francois Bayrou per l'8 settembre sul suo piano di drastici tagli al bilancio.

Per questa ragione, il tasso dell'Oat a 10 anni ha toccato il massimo da marzo, mentre l'azionario d'Oltralpe, banche in testa, sta perdendo terreno. «Prevediamo un aumento della volatilità e della pressione sugli spread francesi nei prossimi giorni» ha detto Mohit Kumar, capo economista europeo di Jefferies.