Capri condivide la proposta di appello al governo Italiano per il riconoscimento dello Stato di Palestina, iniziativa che consiste nel sottoporre ai Consigli comunali l’approvazione di una apposita delibera. E l’isola di Capri, con la sua tradizione di accoglienza e dialogo, non poteva restare in silenzio di fronte a una simile tragedia.

“Tutti gli organi istituzionali – dichiara il sindaco Paolo Falco - devono levare la loro voce per una pace duratura e con pari diritti umani e sociali in terra di Palestina e in tutti gli scenari di guerra. Anche l'amministrazione della Città di Capri sente forte l'esigenza di dare un contributo, condividendo l'intento con il Comune di Anacapri, in modo che si levi una voce unica dall'isola”.

Francesco Cerrotta, sindaco di Anacapri: “"Di fronte alle barbarie cui stiamo assistendo riteniamo di non poter rimanere in silenzio e di avere il dovere di far sentire, anche a nome dei nostri cittadini, la nostra voce, chiedendo a chi ne ha le competenze istituzionali di intervenire al più presto".

Gaza e Ucraina, Napoli si mobiliti

di Giovanni Squame