Il glioblastoma è aggressivo, e difficile da trattare. Un tumore cerebrale per cui esistono ancora poche opzioni terapeutiche. Dall’Istituto Neurologico Carlo Besta arriva però un’importante novità: una terapia cellulare che permette di risvegliare le difese immunitarie dei pazienti, e sfruttarle per attaccare il tumore. Una nuova promettente strategia terapeutica descritta in un recente studio pubblicato su Nature Communications.

Glioblastoma, un dispositivo a ultrasuoni per far arrivare i farmaci al cervello

07 Giugno 2024

La terapia

Il team di ricercatori del Besta ha messo a punto una strategia innovativa di immunoterapia personalizzata per il glioblastoma basata sui linfociti T infiltranti il tumore (tr-Til). Cellule del sistema immunitario che infiltrano la massa tumorale, e tentano di riconoscere ed eliminare le cellule neoplastiche, ma che nel glioblastoma sono poche e spesso “esauste”, quindi poco funzionali, a causa dell’ambiente ostile creato dalla neoplasia.