Può sembrare strano parlare del «dopo Olimpiadi» quando ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026 mancano ancora sei mesi. Eppure, è proprio lì che Nerio Alessandri va a parare. Sulla «legacy» e sul ritorno di cui il sistema-Paese potrà beneficiare soprattutto dopo la manifestazione sportiva. Il patron di Technogym, con l’azienda che ha fondato quarant’anni fa a Cesena e che oggi è il marchio leader a livello globale per le attrezzature e le tecnologie digitali per il wellness, di Milano-Cortina 2026 è anche partner. «È la nostra decima Olimpiade», spiega Alessandri, che ha festeggiato il primo semestre 2025 del gruppo con ricavi a 458,8 milioni di euro (+14,1% sullo stesso periodo del 2024), dopo il record di 901 milioni a chiusura del bilancio 2024 (+11,5%). Il business è in aumento a doppia cifra sia nel b2b che nel b2c, e il fatturato è aumentato in tutte le regioni del mondo, con le Americhe che registrano il maggiore tasso di crescita.
Se alle Olimpiadi di Parigi Technogym aveva supportato oltre 13 mila atleti di ogni nazionalità, per la kermesse che riporta i Giochi sulle montagne italiane dopo 20 anni il gruppo allestirà 22 centri per la preparazione di oltre 3.500 sportivi, con oltre mille attrezzature. «Atleti di tutto il mondo hanno già applaudito il nostro made in Italy, la capacità di innovazione, di essere pionieri nella raccolta e utilizzo di dati e nell’offrire programmi di allenamento personalizzati», spiega Alessandri.







