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Trattativa sempre più in salita, dalla Russia ancora attacchi sui civili: 2 morti e decine di feriti. Pechino nega coinvolgimenti

L'illusione sembra già passata. Niente avvicinamenti, nessun compromesso alle viste. Altro che accordo dietro l'angolo. La pace in Ucraina sembra allontanarsi ogni giorno in un crescendo di ostacoli e scontri dialettici, mentre il conflitto sul campo continua senza sosta. La Russia non sembra accettare compromessi e continua nei suoi attacchi all'Occidente; l'Ucraina, forte del sostegno di Nato ed Europa, non si piega. Nel mezzo gli Stati Uniti, con l'ondivago Trump e l'ambiguo Vance che continuano a seminare dubbi. E il risultato è il caos più totale.

Se il presidente degli Stati Uniti sembra riposizionarsi per l'ennesima volta, Zelensky cerca di tenere la barra dritta. "Concessioni della Russia? Non ne so nulla. Non credo che siano concessioni il fatto che ci stanno offrendo di ritirarci da territori che la Russia non controlla". Quasi il contrario, a proposito di caso, di quanto detto dal vicepresidente Usa Vance. Il che, sommato al nuovo attacco firmato Trump, altro non fa che alimentare la tensione. Tutti problemi per l'inviato americano in Ucraina che al termine della sue due giorni a Kiev ha invece espresso vicinanza e sostegno al Paese invaso. "Gli ucraini combattono contro la Russia da più tempo di quanto gli Stati Uniti abbiano combattuto nella Seconda guerra mondiale. È la guerra più grande in Europa dalla Seconda guerra mondiale. Questo è il motivo per cui coloro che hanno visto la devastazione che la guerra può portare vogliono fermarla", ha detto.