Edizioni Musicali Acqua Azzurra, la società che incassa i diritti e gestisce il catalogo storico delle canzoni Battisti-Mogol, ha parcheggiato 3 milioni di euro in un certificato di deposito del Crédit Agricole (tasso fisso 3,5%) e 2 milioni nel fondo comune Amundi Risparmio Garantito. Poi si vedrà. Si vedrà perché sono frutto di un risarcimento su cui è stato fatto ricorso in Cassazione. Si vedrà perché nel frattempo il liquidatore giudiziale Luigi Saporito è stato «sfiduciato» dagli eredi Battisti (56% del capitale) e dalla Universal (35%) che vorrebbero pagarlo la metà; lui non si è dimesso e va avanti forte della nomina giudiziaria. E si vedrà perché Edizioni Musicali Acqua Azzurra è arrivata a spendere il 45% dei ricavi complessivi (540 mila euro) in due sole voci: compenso liquidatore (93 mila) e assistenza legale (147 mila), cioè le parcelle degli avvocati per le innumerevoli cause che paralizzano la società.