Il punto fermo della «proprietà pubblica dell’azienda», i passaggi attesi per ottenere la liquidità necessaria per coprire gli stipendi, l’anticipazione del prossimo piano di assunzioni da avviare «entro l’anno», superato l’attuale stato di crisi di Amt. Ma pure l’ammissione, non scontata, di essere in fase di «valutazione circa la continuità della tariffazione che comprende le agevolazioni»: per provare, insomma, a mantenere la gratuità dei mezzi per certe fasce di utenti. È parsa una puntata sul futuro, l’incontro di ieri a Tursi tra le sigle sindacali della partecipata del trasporto pubblico e l’amministrazione comunale: la sindaca Silvia Salis e il vice Alessandro Terrile per primi. Alla vigilia dell’assemblea dei soci di Amt che segnerà il passaggio a nuova governance, si spera in Comune, «vale un primo passo per cambiare rotta».
Al tavolo le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, presente anche la presidente dimissionaria Ilaria Gavuglio. la situazione complicata di Amt è nota, del resto, così come sono già sul tavolo da tempo i nodi da sciogliere nell’immediato. È un problema la situazione contabile nel suo complesso, è un problema la mancanza di liquidità nelle casse della società: mancano ancora i 12.5 milioni di euro di risorse ministeriali che dovrebbero essere anticipate attraverso la Regione, e un’altra strada possibile potrebbe arrivare con un anticipo di fondi da Città metropolitana. «Pezze necessarie», si definiscono in quota sindacale, in vista del piano di risanamento di cinque anni che spetterà alla nuova dirigenza aziendale, che difficilmente però prenderà forma prima di fine ottobre, inizio novembre. «Abbiamo da affrontare ancora qualche mese di riorganizzazione, abbiamo ereditato una situazione che è sotto gli occhi di tutti», spiega Salis. «Il nostro obiettivo non è ridurre il servizio – ha messo in chiaro al tavolo sindacale la sindaca – quando ci sarà il nuovo personale il servizio migliorerà: vogliamo assumere, lo faremo entro fine anno, in questi mesi gestiremo la situazione nel migliore dei modi. Mi sono anche impegnata personalmente con tutti i nostri partner esterni per chiedere a loro elasticità, in modo da fare un piano di rientro che ci permetta a tornare a navigare in acque tranquille».







