PORDENONE - Si è spento questa mattina all'età di 83 anni Alvaro Piccinin. Nato il 30 luglio del 1942, è stato importante esponente di una nota famiglia di commercianti. Il suo nome è stato a lungo legato a quello dei famosi Magazzini del Lavoratore di piazza Duca D'Aosta che resse insieme alla moglie Sara Rosset, scomparsa lo scorso anno a 79 anni. Era personaggio molto noto sia a Torre, dov'era nato, sia poi a Pordenone, anche per alcuni importanti percorsi che lo videro protagonista.

Gli inizi furono nella casa di famiglia di via Montegrappa «In una di quelle che chiamavano le case Fanfani - dal ministro che le realizzò, ricorda il figlio Pieraldo Piccinin - Quand'era giovane, nonna Regina aveva deciso di mandare papà in Francia perché imparasse un mestiere, ma lui era sotto l'ala protettrice di don Lozer che non volle e gli procurò un lavoro». Alvaro Piccinin inizia come fattorino alla Banca di credito cooperativo di Torre ma non ci mette molto a passare dall'altra parte del banco, ruolo: cassiere. La sua strada sarebbe poi diventata quella che era stata tracciata «Da nonno Rinaldo, il fondatore dei Magazzini del Lavoratore - prosegue nei ricordi il figlio Pieraldo -. Li prese in mano negli anni '70, insieme a mia mamma e agli zii Ivana Rosset e Isidoro Rosset - che in seguito fondarono un altro nome molto noto in città: Sportwear - e poi rimasero loro 2 per tanti anni, prima di veder arrivare a bottega anche mia sorella Martina e suo marito Giordano, oggi titolari di Les Amis Moda».