Robert Habeck ha scelto cosa farà nella vita da adulto: l’insegnante. Dopo essere stato scrittore di favole per bambini, politico verde dal carisma strabordante, ministro e vicecancelliere tedesco, dopo aver firmato gli accordi energetici con la Norvegia e gli sceicchi del Qatar che hanno salvato la Germania nell’inverno dell’invasione russa, quando le fabbriche rischiavano di restare al buio, Robert Habeck tornerà a un mestiere semplice, che gli dà gioia. E così, l’ex vice di Scholz ha annunciato ieri che rinuncia al seggio al Parlamento. A nulla è servita la lettera con 450 mila firme, che gli chiedeva di ripensarci: la politica tedesca perde il suo più grande talento oratorio, l’unico che era in grado di toccare i cuori. Fu così, quando dopo il 7 ottobre fece il celebre discorso, visto da dieci milioni di persone, in cui spiegava cosa legava i tedeschi agli ebrei e perché l’antisemitismo fosse mostruoso. Ci fu anche un momento, nel crepuscolo dell’era Merkel, in cui Robert Habeck avrebbe potuto prendere il posto di Scholz — pare incredibile, eppure nel 2021 i Verdi erano testa a testa con Spd e Cdu, avrebbero potuto guidare la Germania —, ma il partito gli preferì Annalena Baerbock, e lui non sgomitò.
E in Germania l'ex vice cancelliere lascia la politica per insegnare
La scelta controcorrente di Robert Habeck (è stato anche ministro dell'economia): a nulla è servita la lettera con 450 mila firme per chiedergli di ripensarci










