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Domenica la polizia di Parigi ha incriminato un uomo tra i venti e i trent’anni sospettato di essere coinvolto nell’omicidio di quattro uomini che lo scorso 13 agosto erano stati trovati nella Senna all’altezza di Choisy-le-Roi, un comune nella periferia sud della città. È un migrante senza dimora, era stato fermato mercoledì e al momento sembra essere collegato agli omicidi da più prove. Secondo una fonte vicina alle indagini citata da Le Monde, la polizia ritiene che dietro ci possa essere un movente di tipo sessuale.

Tutti e quattro i corpi sono stati trovati in una zona conosciuta per gli incontri tra uomini gay; il primo era in acqua da pochi giorni, mentre gli altri erano morti da più tempo, ed erano anche stati in acqua più a lungo. Almeno due sono stati uccisi per strangolamento. Il sospettato, la cui identità non è nota, viveva in un edificio in disuso nelle vicinanze. L’accusa contro di lui è di omicidio plurimo. Un altro uomo che era stato fermato giovedì con il sospetto di essere coinvolto in due omicidi è stato liberato senza accuse.

L’ultima persona a essere stata uccisa è anche la prima a essere stata identificata. È un uomo di 48 anni che viveva nel vicino comune di Créteil, era gay e in base alle indagini era stato nel posto in cui è poi stato trovato morto la notte dell’11 agosto, lo stesso giorno in cui era stata segnalata la sua scomparsa. La seconda è un 21enne algerino, che risultava scomparso dal 7 agosto. Gli investigatori hanno concluso che anche le altre due erano persone senza dimora e frequentavano sia il posto in cui viveva il sospettato, sia lo stesso centro di accoglienza di Choisy-le-Roi dove si vedeva regolarmente: erano un 21enne algerino di cui non si avevano notizie dal 26 luglio e un 26enne tunisino scomparso cinque giorni dopo.