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Ultimo aggiornamento: 15:38
“Venti minuti consecutivi di spari contro di noi”. Lo denuncia l’equipaggio della nave Ocean Viking, la nave di ricerca e soccorso noleggiata da Sos Méditerranée in collaborazione con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc), che domenica 24 agosto alle 15.03 è stata presa di mira dalla guardia costiera libica dopo aver tratto in salvo alcune decine di persone in acque internazionali, a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica. “Sebbene nessuno sia rimasto ferito, tutti a bordo hanno temuto per la propria vita e le attrezzature di soccorso essenziali, così come la nave stessa, hanno subito danni significativi“, spiega la Ong. La nave è stata attaccata dopo che aveva soccorso 87 sopravvissuti tra la notte di sabato 23 e la mattina del 24 agosto. La vedetta della guardia costiera libica, fotografata dall’equipaggio della Ocean Viking, è una di quelle fornite dall’Italia. “Uno dei due pattugliatori Corrubia, ex Guardia di Finanza, consegnati al porto di Messina il 23 giugno del 2023”, ha precisato su X il giornalista di Radio Radicale, Sergio Scandura. Nel frattempo le autorità hanno riassegnato un nuovo porto sicuro alla Ocean Viking, che inizialmente avrebbe avuto l’obbligo di sbarcare a Marina di Carrara, a 1.300 km di distanza dall’area di salvataggio. La nave è ora in rotta verso Siracusa.













