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Il tecnico insiste su Vlahovic, l'altro in arrivo è Harder. E dopo la Cremonese, dietro serve un leader centrale

Bye bye Boniface. Ieri mattina il Milan ha rispedito al mittente l'attaccante nigeriano e riaperto il casting per la punta. Anzi forse due alla luce della prestazione impalpabile di Gimenez contro la Cremonese sabato sera. El Bebote continua a non convincere e soprattutto non dà garanzie a livello realizzativo. Per questo Max Allegri nel summit di mercato ieri a pranzo a Casa Milan ha ribadito ai suoi dirigenti come serva uno come Dusan Vlahovic. Per carità: il serbo non è un fenomeno ma in Serie A un bottino di gol in doppia cifra lo garantisce sempre. Ecco perché verrà fatto un nuovo tentativo con la Juve, al netto delle criticità sulla questione stipendio. Un passo alla volta. Dicevamo, due attaccanti in arrivo e non uno solo: l'altro nome sarà un giovane con grandi potenzialità. In tal senso è in arrivo Harder dallo Sporting, sorpassato ieri il Rennes. Operazione da 23 milioni più bonus e il 10% sulla vendita. Nel frattempo vanno registrati dei contatti tra il Diavolo e l'entourage di Hojlund, sul quale però sta provando a chiudere il Napoli. Il danese chiede un trasferimento a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto per lasciare Manchester; mentre i Campioni d'Italia hanno offerto allo United 5 milioni per affittarlo per questa stagione con diritto di riscatto a 40. Gli stessi che aveva messo sul piatto dieci giorni fa il Ceo milanista Furlani prima che Tare virasse con decisione su Boniface.