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L'ex capo della redazione romana Andrea Pucci rievoca: "D'Antoni pedinato fino alla sua casa ai Parioli"

"Si scrive privacy, si legge provaci". Il copyright è del re dei paparazzi, Rino Barillari, ma Andrea Pucci lo ha riciclato ai tempi di Affittopoli. "Lo slogan perfetto per il lavoro che facevamo, scardinare l'omertà di chi non voleva che saltassero fuori i nomi degli inquilini eccellenti, tra clima agostano e l'ombrello della privacy dei privilegiati". Ma il muro di gomma non resse a lungo, ricorda Pucci, 30 anni fa capo della redazione romana del Giornale, oggi direttore di NewsMediaset: Tg4, Studio Aperto e TgCom24. "Abbiamo insistito, ci abbiamo provato, e ci siamo riusciti. Martellando. Battezzando - io, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro - un genere giornalistico: il tormentone. Che poi, dalle pensioni d'oro alla legge Mosca fino ai finanziamenti statali al cinema, abbiamo riproposto negli anni".

Restando ad Affittopoli, più di trenta prime pagine consecutive