C'è un gruppo di ultra-ottantenni giapponesi che sfida i Grandi del mondo, quelli che hanno già in casa un arsenale di armi nucleari, e anche i Medi e i Piccoli che vorrebbero costruirsene uno nuovo di zecca. Questi «vecchietti» globetrotter che predicano la fine dell'era atomica sono sopravvissuti alle bombe lanciate dagli americani in Giappone nel 1945: il premio Nobel per la Letteratura Kenzaburo Oe li chiamava «coloro che mai desistono». Effettivamente, ascoltando le parole del dottor Masao Tomonaga, si ha la stessa impressione: una forza tranquilla e inesauribile.
Dall'atomica di Nagasaki al Nobel per la pace: «Attenti alle micro-bombe, mettiamo fine alle armi nucleari»
Intervista con l'ematologo giapponese Masao Tomonaga invitato al Meeting di Rimini: «La mia vita di sopravvissuto, le radiazioni. E l'incubo che continua»






