Quanto costa porre una domanda a Gemini? Google ha pubblicato quella che finora è la stima più trasparente e dettagliata fornita da una delle Big Tech su quanto consuma l’intelligenza artificiale generativa, in termini di energia, acqua ed emissioni di carbonio. Nel report di Big G si legge come ogni richiesta testuale – cioè prompt «text-to-text» – mette in moto un ecosistema che utilizza 0,24 wattora (Wh), emette 0,03 grammi di Co2e (anidride carbonica equivalente) e consuma 0,26 millilitri d’acqua. Per tradurlo in termini di più facile comprensione, come spiega Google stessa, una richiesta alla Ai equivale a vedere la tv per 9 secondi e a utilizzare 5 gocce d’acqua. Se ci riferiamo al nostro quotidiano, quando ci sediamo davanti al pc e poniamo una media di 10 domande al giorno, arriveremo a consumare un litro d'acqua all'anno. Non molto, ma bisogna considerare come entro la fine del 2025 il numero di utenti giornalieri di piattaforme di genAi dovrebbe arrivare a toccare i 200 milioni.
Nove secondi di tv e 5 gocce d'acqua: ecco quanto costa fare una domanda a Gemini
Google ha pubblicato un documento sui consumi della genAi a ogni prompt: 0,24 wattora e 0,26 millilitri d'acqua. Oltre a 0,03 grammi di Co2. Ma i piccoli numeri vanno moltiplicati per i 200 milioni di utenti giornalieri dei chatbot








