David più Vlahovic, proprio come nell'amichevole contro l'Atalanta.

Con il Parma, però, c'erano in palio i tre punti e la Juve non stecca: il 2-0 casalingo vale i primi tre punti e gli applausi di uno Stadium gremito, che prima fischia e poi osanna il serbo. L'unica macchia è l'espulsione di Cambiaso, protagonista di un colpo proibito a Lovik a 7' dalla fine con il risultato ancora in bilico.

Tudor lancia il nuovo tridente con Conceicao e Yildiz a supporto di David, poi sorprende in fascia: né Joao Mario né Nico Gonzalez, è Kalulu ad essere allargato sulla destra e al fianco di Bremer e Kelly viene aggiunto Gatti.

Cuesta parte con il 3-5-2 dove Almqvist-Pellegrino è il tandem d'attacco e la manovra a centrocampo è affidata a Bernabè. E i gialloblu del trentenne spagnolo dimostrano subito coraggio, creando la prima occasione al 4' con il destro di Lovik chiuso da Cambiaso.

Il pericolo scuote la Juve, che risponde con un colpo di testa di Conceicao respinto da Suzuki. E' divertente soltanto l'inizio di partita, poi bianconeri e gialloblu si annullano a vicenda e non si vedono più occasioni.