Segna Mandragora, risponde Luperto nel recupero: due gol di testa e uno a uno tra Cagliari e Fiorentina alla prima di campionato.
Viola confusionari nel primo tempo, meglio nella ripresa.
La squadra di Pioli aveva il successo in pugno, ma se l'è visto sfumare proprio all'ultimo assalto di un Cagliari che forse non meritava la sconfitta. Il pari del cuore, ma la Fiorentina dovrá ragionare molto su quello che è successo.
Qualche rimpianto: Kean, dopo l'1 a 0 di Mandragora, non l'ha chiusa. Bomber viola non ancora al meglio, è evidente. E Pisacane ha potuto festeggiare l'esordio in panchina in A con un punto. Il Cagliari maschera bene le assenze di Piccoli e Zortea, ceduti in settimana proprio a Fiorentina e Bologna. Pisacane rinuncia a Luvumbo e sceglie Borrelli, fisicamente il più simile a Piccoli tra le punte in rosa. Inedito anche lo schieramento con due, Esposito e Folorunsho, a sostegno della prima punta, oggi alla seconda presenza in Serie A.
Il risultato nel primo tempo è discreto: la squadra rimane compatta per evitare le ripartenze di una Fiorentina non esattamente ispirata. Unica eccezione Dodó: è lui l'unico a creare problemi al Cagliari. Per il resto niente rifornimenti a Kean, Gudmumdsson non entra in partita. Pioli deve ringraziare solo Gosens: è lui a togliere dalla linea di porta al 20' il colpo di testa di Folorunsho su angolo di Esposito. Un rischio enorme. Fiorentina così così.







