Ironico, ma pure un po' velenoso. Nole Djokovic sta per tornare in campo agli Us Open, chiamato ad aprire l'ultimo Slam della stagione (che in carriera ha già vinto 4 volte, l'ultima nel 2023) e dovrà vedersela oggi al primo turno contro l'insidioso giovane americano Learner Tien. E ai giornalisti, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, regala qualche parola su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due grandi favoriti per la vittoria di questa edizione di Flushing Meadows.
D'altronde l'italiano e lo spagnolo sono i dominatori della stagione, rispettivamente numero 1 e 2 al mondo. Il primo, nonostante la squalifica di 3 mesi per la vicenda doping, ha vinto gli slam degli Australian Open e di Wimbledon (oltre ad arrivare in finale agli Internazionali di Roma e a Cincinnati) mentre il secondo ha trionfato dopo un'epica finale contro l'altoatesino al Roland Garros e, vincendo a New York, potrebbe superarlo in vetta alla classifica mondiale.
Una rivalità "fantastica per il tennis", riconosce il mitico tennista serbo, che con Roger Federer, Rafa Nadal e Andy Murray ha segnato la storia di questo sporto negli ultimi 20 anni. Una rivalità che, sottolinea il Joker, è destinata a durare a lungo considerate il talento e l'età dei due fenomeni, 24 e 22 anni.






