Milano, 24 ago. (askanews) – Da settembre a ottobre tornano in tutta Italia le iniziative di “Cantine Aperte in Vendemmia”, il tradizionale appuntamento promosso dal Movimento turismo del vino per vivere il momento della raccolta dell’uva nei vigneti. Le Cantine socie apriranno le porte per proporre esperienze tra filari e tavole imbandite, con merende tipiche a chilometro zero in abbinamento ai vini del territorio.

Pane appena sfornato con olio, salumi e formaggi locali, dolci artigianali, conserve di stagione, ma anche piatti preparati nei ristoranti delle aziende: ogni Cantina realizzerà un cestino con i prodotti del proprio territorio da condividere in vigna. L’iniziativa intende valorizzare la stagionalità e le tradizioni contadine, proponendo un itinerario che unisce convivialità e cultura enogastronomica.

Molti piatti sono legati al periodo della vendemmia: dai “vincisgrassi” nelle Marche al riso e “bisi” con funghi e radicchio in Veneto, dalla polenta concia in Lombardia alla bagna cauda in Piemonte, fino alle preparazioni pensate per la merenda tra i filari, come la torta al testo in Umbria, la piadina in Emilia Romagna o il pane frattau in Sardegna. Non mancano le ricette a base di uva, tra cui la schiacciata con l’uva in Toscana, le ciambelline al vino nel Lazio, i taralli in Puglia, la mostarda di mosto d’uva in Sicilia e i dolci al mosto cotto in Sardegna.