«Quando li ho visti sulla panchina, ho chiesto subito: “Va tutto bene”?. Lei, una ragazzina, ha fatto segno di no con la testa, poi si è alzata, e mi ha abbracciato». È un cittadino peruviano sulla quarantina, l’uomo che, nel primo pomeriggio di giovedì, è intervenuto per salvare una ragazza di 17 anni che stava subendo abusi sessuali da un uomo di 30. É stata sua figlia a chiamarlo al telefono: quest’ultima, mentre passeggiava con il cane, ha notato la minorenne, seduta in un parchetto pubblico a Vimodrone in pieno giorno con l’uomo che la teneva stretta, che le rivolgeva di nascosto il «signal for help», il segnale della mano che si chiude con il pollice all’interno del pugno, gesto convenzionale adottato dalle donne in caso di difficoltà.
Violenza sessuale a Vimodrone, il passante che ha salvato la 17enne: «Mia figlia ha notato il segnale d'aiuto, quando ho chiesto se fosse tutto ok lui è scappato»
Il 40enne peruviano che ha salvato la giovane che stava subendo molestie da un uomo di 30 anni: «Mia figlia era uscita con il cane e ha notato i due sulla panchina, poi ha visto il segnale. Quando sono sceso al parco a vedere l'uomo ha detto che non c'erano problemi, poi è scappato»






