CIMOLAIS - Scendendo da casera Lodina, in Val Cimoliana, hanno scelto una scorciatoia che insiste su un sentiero in disuso, mai ufficialmente tracciato, diventato una traccia nera per via degli schianti di alberi e di un tratto franato. Due venticinquenni pordenonesi, che venerdì hanno fatto un’escursione con il loro cagnolino al seguito, si sono ritrovati improvvisamente in una zona impervia e pericolosa, a circa 1.000 metri di quota, nella zona del Col de le Gremane, bloccati davanti a un salto verticale di una parete rocciosa.
Quando si sono resi conto che era impossibile proseguire e che stava per calare la sera, hanno contattato un amico soccorritore della stazione del Soccorso alpino di Pordenone: «Siamo in difficoltà, che cosa possiamo fare?». «L’importante è stare fermi e aspettare i soccorsi», è stata la risposta. E così venerdì, alle 19.30, sono state subito attivate la sala operativa della Sores di Palmanova e la stazione Valcellina del Cnsas. Da parte dell’elisoccorso è stata una corsa contro il tempo, perché in orario notturno non può ancora operare con il verricello e le giornate si stanno accorciando limitando l’operatività quando si tratta di una missione in montagna in cui non è possibile atterrare vicino alla persona che ha bisogno di essere soccorsa.






