Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Cremonese al ritorno in A due volte in vantaggio. Inutile il gol di Pavlovic. La rovesciata di Bonazzoli gela Modric & C. E l’Allegri bis parte col ko
Il ritorno di Allegri in rossonero coincide con la prima grande delusione della stagione. Sconfitta interna con la Cremonese, neo-promossa, che pesa come un macigno e fa uno sfregio sulle ambizioni del club dopo il mercato in parte ammirato, e molto chiacchierato per il finale e il giallo Boniface. Del vecchio Milan son rimasti il vizio antico di difendere peggio con l'aggiunta di attaccare poco e senza grande efficacia. Si salvano in due dal naufragio iniziale, Modric e Saelemaekers, troppo poco per rimediare a un risultato scolpito da un paio di prodezze balistiche di Baschirotto e Bonazzoli, due del mestiere, italiani, finiti in provincia per meritare un po' di gloria.
La prima impressione è inquietante: dopo molti cambi nella rosa e nello schieramento del debutto della nuova stagione, sembra di rivedere il Milan di un campionato fa, con gli stessi difetti (in difesa) e con scarso peso offensivo. Così la Cremonese, dopo qualche timore iniziale, può tirare fuori la testa dalla sua metà campo. I pasticci difensivi di Pavlovic e di Estupinan consentono a Bonazzoli di provare subito l'attenzione di Maignan (vola nell'angolo per deviare l'insidioso sinistro) ma è solo l'avviso ai naviganti rossoneri perché da un successivo angolo nasce il gol di Baschirotto (su cross di Zerbin) sfuggito al controllo della contro area milanista, schierata al completo e immobile su quel pallone alto. L'unico sarto a disposizione di Allegri è Modric che prova a rammendare e ricucire un gioco troppo scontato e lento per riuscire a far breccia in quella difesa organizzata da Nicola secondo modello classico. Solo allo scadere della prima frazione, grazie a un numero di Saelemaekers, la coppia più criticata (Estupinan-Pavlovic) riesce a riscattarsi allestendo la giocata (cross dal fondo) chiusa di testa dal gigante serbo. Proprio gli affanni denunciati in attacco (con Leao in tribuna) possono suggerire qualche riflessione diversa al club che è alle prese con la tormentata trattativa Boniface.






