Vada, 24 ago. (askanews) – Una mostra che ha segnato la storia della fotografia italiana e ha cambiato il modo in cui abbiamo guardato a questo medium. Era il 1984 quando Luigi Ghirri, Gianni Leone ed Enzo Velati curarono la collettiva “Viaggio in Italia”, con fotografi come Basilico, Castella, Cresci, Chiaramonte, Jodice, Barbieri: quarant’anni dopo il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo ha ricreato quell’esposizione e la casa editrice Quodlibet ha ripubblicato lo storico e introvabile catalogo. Una delle presentazioni del grande progetto si è tenuta anche al Vada Photo Festival.

“Forse oggi – ha detto il direttore del MUFOCO, Matteo Balduzzi, ad askanews – Viaggio in Italia può stare davvero tra i classici. Tra i classici vuol dire che non se ne può prescindere, non si può non conoscere, non averlo guardato o studiato quando si parla di fotografia in Italia, ma anche quando si parla di Italia, quando si parla di paesaggi italiani. E nello stesso tempo forse, come ogni classico, siamo anche liberi di superarlo, non siamo più obbligati a imitarlo e a subirne in qualche modo l’influsso. E io vedo questo tra i giovani. Sta nella loro formazione, ma nello stesso tempo non è per forza, come invece è stato per molti anni, una sorta di modello linguistico, di stile. È qualcosa che è diventato un po’ più profondo”.