"Ha un bersaglio bello grosso sulla schiena". Carlos Alcaraz non va per il sottile e fa capire subito quale sia il suo obiettivo agli Us Open: arrivare in finale, sfidare Jannik Sinner e batterlo, riprendendosi così anche il primo posto nel ranking Atp.
Lo spagnolo numero 2 del mondo dice di essere arrivato a Flushing Meadows, ultimo slam stagionale, "meglio preparato" rispetto al 2024 quando uscì al secondo turno contro l'olandese Van de Zanschulp. Jannik, ricorda, "ha vinto gli ultimi tre Slam giocati sul cemento, gioca un tennis incredibile" su questa superficie. Tuttavia anche il 22enne di Murcia ha vinto a New York, nel 2022.
"In un certo senso, prendo ispirazione da lui per essere pronto nel caso dovessi affrontarlo. Spero di incontrarlo in finale", come ho fatto al Roland Garros e poi a Wimbledon. Una vittoria e una sconfitta, prima del successo per ritiro a Cincinnati, pochi giorni fa, quando l'altoatesino ha alzato bandiera bianca dopo 23 minuti, fiaccato da un virus. "Abbiamo molto rispetto l'uno dell'altro e un ottimo rapporto. È questo che rende speciale la nostra rivalità. Le persone vedono di cosa siamo capaci quando ci affrontiamo", dice dell'azzurro: sul cemento "è stato incredibile. Ha un bersaglio grosso sulla schiena".






