MAGLIANO. All'ingresso del paese, tra dolci curve tempestate di verde, si trova il parco fitness "Na jurnata ‘e sole" dedicato a Pino Daniele: ogni attrezzo ha con sé un qr code, basta scansionarlo per godersi un momento di benessere, cullati dalla voce indimenticabile dell'autore di "Quanno chiove".

L'artista napoletano si era innamorato di Magliano in Toscana e, da amante della natura, aveva scelto di trascorrere alcuni degli ultimi momenti della sua vita in questo delizioso borgo, nel cuore della Maremma: qui giace, infatti, l'amatissimo artista, scomparso nel 2015, che sulla Toscana aveva puntato, investendo in un locale sulla costa. La sua tomba oggi è meta di fan e appassionati. In quello stesso anno, dieci anni fa, a Magliano Alessandro Gassman ha acquistato una palazzina d’epoca con vista sull’Argentario. Affascinato da questo territorio, discreto e selvaggio al tempo stesso, anche Achille Occhetto che, dopo aver frequentato Capalbio, prima che diventasse di gran moda, meta di intellettuali e aspiranti tali, s’è spostato a Montiano, frazione di Magliano, dove ha creato il suo buen retiro in una casa di campagna.

Morellino, una risorsa da rilanciare

Sono solo alcuni dei personaggi che nel corso del tempo hanno scelto questo incantevole e silenzioso paesino di poco più di 3000 abitanti, ricco di insediamenti di epoca etrusca e centro strategico della produzione del Morellino di Scansano, come patria di elezione. Un vino a base di Sangiovese, simbolo della tradizione dei rossi di Maremma che, dopo un momento di stanca, oggi sta vivendo una seconda giovinezza. Un rilancio legato all’elevata qualità dei prodotti sul mercato: vini dal piglio contemporaneo per freschezza e bevibilità, ma ben ancorato alla tradizione e fedele all’espressione del suo vitigno.