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Giovedì sera l’agenzia di stampa libica Almasdar ha pubblicato un video in cui si vede un uomo che aggredisce violentemente un altro uomo per strada. Sui suoi canali social Almasdar scrive che l’aggressore è Njeem Osama Almasri, il capo della polizia giudiziaria libica che era stato arrestato a gennaio a Torino e poi rimpatriato dal governo italiano nonostante fosse accusato dalla Corte penale internazionale di omicidi, torture, stupri e altri gravi crimini. Almasdar scrive che nel video c’è Almasri che uccide un «cittadino innocente» per le strade di Tripoli, la capitale della Libia.
È difficile dire con certezza se l’uomo nel video sia effettivamente Almasri. Si vede il suo volto di profilo solo nei primi secondi del video: per il resto del tempo l’aggressore è girato di spalle (salvo qualche frazione di secondo in cui però l’immagine è sfocata). Indossa una tunica bianca e lo si vede mentre picchia con violenza un altro uomo, che a un certo punto cade a terra. L’aggressore lo trascina poi di lato inerme, ma non si capisce se sia morto oppure no. Il video mostra infine delle grosse macchie di quello che sembra essere sangue sul marciapiede e sulla strada.
Nei commenti su Facebook sotto al post con il video l’agenzia Almasdar ha pubblicato anche una fotografia di Almasri insieme a un altro uomo: è vestito di bianco, come l’uomo nel video, sorride e non è chiaro dove sia. Almasdar non scrive niente a corredo della fotografia, che circola su internet da almeno lo scorso gennaio.










