VENEZIA - Carne avariata ricoperta di insetti, prodotti scaduti da più di due anni e senza la minima tracciabilità, formaggi avariati lasciati ad ammuffire nel frigorifero. Una situazione da incubo, quella trovata pochi giorni fa dagli agenti del nucleo attività produttive della polizia locale in un negozio-ristorante etnico in calle del Scaleter a San Polo. I vigili del centro storico ricevute alcune segnalazioni di cittadini e residenti che sentivano degli odori nauseabondi provenire da quel locale, hanno deciso di controllare con i loro occhi. Risultato: quaranta chili di merce sequestrata e cinquemila euro di multa al titolare, un ristoratore bengalese.
Nel corso del controllo igienico sanitario, infatti, i vigili hanno trovato gravi violazioni: diversi prodotti in vendita, infatti, erano scaduti. In un congelatore sono stati rinvenuti scarti e frattaglie di carne non tracciabili, rendendo impossibile verificarne l’origine e la conformità alle norme di conservazione. Particolarmente grave la scoperta, in un altro frigorifero, di formaggio avariato e ricoperto di muffa, potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori. Inoltre, sugli scaffali e nei banchi frigo erano esposti alimenti scaduti da oltre due anni. Inoltre, il titolare aveva tra la merce anche prodotti coperti dal monopolio di Stato che dal 2022 possono essere venduti solo in tabaccheria, come filtri e cartine per sigarette. L’attività è stata segnalata agli organi competenti per l’adozione dei provvedimenti del caso (i carabinieri del Nas e l’Ulss) e sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali e amministrative. «È inaccettabile che vengano posti in vendita alimenti scaduti o privi di tracciabilità, mettendo a rischio la salute dei cittadini e dei turisti - commenta l’assessora alla Sicurezza, Elisabetta Pesce - La polizia locale continuerà a presidiare il territorio con verifiche puntuali e mirate, per garantire il rispetto delle regole e la massima qualità delle attività di ristorazione».








