MONTEGROTTO (PADOVA) - È iniziata la conta dei danni ad Abano e Montegrotto dopo il fortunale che nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 agosto ha investito la zona termale. È ancora presto per averne una stima esatta ma le due giunte termali sono pronte ad attivarsi quando Regione e Governo metteranno a disposizione fondi per i ristori.

Il primo cittadino di Abano, Federico Barbierato, non risparmia però critiche al meccanismo di erogazione dei contributi. «Dopo l'alluvione del 2021, abbiamo subìto danni per 8 milioni di euro e la Regione ne ha riconosciuti poche centinaia di migliaia solo per i beni mobili registrati, vale a dire le auto. E dallo Stato centrale non è arrivato nulla. C'è molta demagogia su questa questione prosegue L'opinione pubblica spesso pensa che i soldi arrivino dal Comune, ma non è così. Noi comunque siamo pronti a fare la nostra parte». «Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale interviene il primo cittadino di Montegrotto, Riccardo Mortandello Questo significa che sarà possibile accedere ai risarcimenti, cui aggiungeremo risorse del nostro bilancio. Chiediamo di conservare tutta la documentazione utile: fotografie dei danni a case, negozi e beni mobili e fatture per le riparazioni e per le spese di pulizia e sanificazione». Il Comune di Abano ha anche attivato un servizio straordinario per la raccolta di quanto è oramai inutilizzabile nelle abitazioni, negli scantinati e nei garage.