SPINEA - Giovedì mattina, mentre la Riviera si trasformava in un fiume di acqua e fango, la Polizia locale dell'Unione dei Comuni del Miranese era impegnata a recuperare decine di targhe smarrite dalle auto inghiottite dagli allagamenti. Una ventina solo tra Mirano e Spinea, senza contare quelle raccolte dai carabinieri. Piccoli pezzi di metallo staccati dalle auto e trascinati via dalla piena, ma non solo: storie di ogni genere, nascoste dietro i numeri identificativi di chi le aveva appena smarrite.
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Una, in particolare, raccontava la vicenda di un uomo di Spinea che, alle 7 del mattino di giovedì, ha caricato in macchina la moglie e si è messo a correre più che poteva. A lei si erano rotte le acque e doveva arrivare all'ospedale di Mirano al più presto, per dare alla luce la loro bambina. Sotto il diluvio, con le strade ridotte a lagune, l'uomo ha guidato cercando di evitare i sottopassaggi allagati e i rami degli alberi caduti sulla strada, riuscendo a malapena a raggiungere il pronto soccorso. L'auto, provata dall'acqua, si è infatti fermata proprio davanti all'ingresso dell'ospedale, in panne, quasi a voler dire che il suo compito era compiuto. Dentro, poco dopo, è venuto alla luce il loro bambino.








