Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:17
Anche CasaPound è nell’elenco dei centri da sgomberare. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rispondendo ai giornalisti durante il Meeting di Rimini. “Io sono stato da prefetto di Roma quello che l’ha inserito nell’elenco dei centri che sono da sgomberare – precisa il ministro -, prima o poi arriverà anche il suo turno“. Il dibattito nasce, come si sa, all’indomani dello sfratto esecutivo per lo storico centro sociale Leoncavallo, a Milano. A chi gli fa notare che il collega di governo Alessandro Giuli ha detto che l’immobile di CasaPound potrebbe non essere sgomberato, il ministro spiega: “Credo abbia detto che se si legalizza in qualche modo potrebbe non essere sgomberato. È successo già ad altri centri, il comune di Roma ha comprato addirittura delle strutture per legalizzarli, è successo anche in altre città”. Cosa aveva detto Giuli? Questo: “La posizione del governo è quella più ragionevole: non ci devono essere spazi di illegalità e incubatori di violenza. È un ragionamento che vale per tutti, naturalmente. Se la domanda specifica è ‘bisogna sgomberare CasaPound?’, la risposta specifica è ‘nella misura in cui CasaPound si allinea a dei criteri di legalità‘, no”. Sulla linea di Giuli è il parlamentare di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, oltre che responsabile Cultura del partito. “Se anche Gualtieri acquista un immobile al Tuscolano per 22 milioni per regalarlo agli occupanti, non si capisce perché un processo di transizione legale non debba essere valutato anche per lo stabile di via Napoleone III (dove si trova ora CasaPound, ndr), di proprietá pubblica così come lo Spin Lab occupato da sostenitori del Pd e di Gualtieri, tanto da essere sede delle primarie del Partito Democratico. CasaPound, un movimento extraparlamentare che non ha nulla a che fare con Fratelli d’Italia, è diventata la foglia di fico per attaccare il Governo, ma ancora una volta la sinistra prende una cantonata”.










