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Ultimo aggiornamento: 16:20

Bombe di precisione, razzi, munizioni, attrezzature militari. Valore: 346 milioni di dollari. Si tratta del nuovo stanziamento degli Stati Uniti a favore della Nigeria. Ufficialmente, le forniture servono per permettere al governo africano di combattere il terrorismo – in special modo la formazione jihadista Boko Haram – e altri traffici illeciti. Il Dipartimento di Stato ha approvato questa spedizione il 14 agosto, come seguito di un pacchetto da 990 milioni di dollari pensato nel 2022: la partita prevedeva anche 12 elicotteri d’attacco AH-1Z. L’accordo però fu bloccato in Senato: la Nigeria aveva molte ombre nella gestione dei diritti umani.

Quelle ombre si sono addensate, dice oggi Human Right Watch, segnalando che Washington dovrebbe chiedere al presidente Tinubu maggiore controllo su esercito e forze di polizia. Il corto circuito americano sta nel fatto che lo stesso Dipartimento di Stato ha segnalato omicidi extragiudiziali, violenze sui civili e i giornalisti. Nel dossier intitolato “Rapporto del 2024 sulle pratiche in materia di diritti umani: Nigeria”, pubblicato la scorsa settimana, si legge: “Tra le questioni significative relative ai diritti umani figurano segnalazioni attendibili di: uccisioni arbitrarie e illegali; sparizioni; torture o trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti; arresti o detenzioni arbitrarie; gravi abusi in un conflitto; gravi restrizioni alla libertà di espressione e alla libertà dei media, tra cui violenza o minacce di violenza contro i giornalisti; violenza o minacce contro attivisti sindacali o membri dei sindacati; e presenza significativa di una qualsiasi delle peggiori forme di lavoro minorile. Talvolta il governo ha preso provvedimenti per indagare sulle presunte violazioni dei diritti umani da parte dei funzionari, ma raramente sono state intraprese azioni penali e punizioni per tali abusi”.