BADIA (ROVIGO) - Uno dei protagonisti della rissa che la notte del 2 agosto aveva agitato il centro di Badia Polesine è finito agli arresti domiciliari. I carabinieri hanno infatti dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dalla Corte d'Appello di Milano nei confronti di un marocchino di 25 anni, già gravato da precedenti e sottoposto a una misura cautelare meno restrittiva.
La svolta è arrivata dopo le indagini avviate immediatamente dai militari a seguito della lite che aveva sconvolto piazza Vittorio Emanuele II. Nella notte, tra urla e colpi, alcuni avventori di un bar si erano affrontate davanti a decine di testimoni, nel cuore della città, tra i tavolini del locale e a pochi passi dal municipio. Le prime testimonianze avevano raccontato di un acceso alterco scatenato da un cinquantenne italiano, culminato in spintoni e botte con l'intervento di due ventenni, uno sudamericano e l'altro nordafricano, il 25enne marocchino, appunto.
Per giorni i carabinieri hanno raccolto testimonianze e visionato le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti in piazza. È stato proprio grazie a questi accertamenti che è emerso con chiarezza il ruolo attivo del 25enne marocchino nelle fasi più concitate della rissa. Le risultanze investigative hanno fatto emergere come sullo straniero pendesse un'ordinanza restrittiva per fatti accaduti nel Milanese. Motivo per cui la oprocura ha trasmesso tutto alla magistratura meneghina, che ha disposto l'aggravamento della misura cautelare già in essere. Da un obbligo meno stringente si è quindi passati agli arresti domiciliari, eseguiti dai militari di Badia.







